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La giornata mondiale della danza ogni anno il 29 aprile, fondata nel 1982 e promossa da CID, mira ad        attirare l'attenzione per l'arte della danza. Viene celebrata da milioni di ballerini in tutto il mondo. In quel giorno, compagnie di danza, scuole di danza, organizzazioni e singoli individui, professionisti e amatori, organizzano un'attività rivolgendosi a un pubblico diverso dal solito.

Qui di seguito il messaggio del Presidente del CID-UNESCO Prof. Alkis Raftis per l'anno 2012

Se cercate “terapia” come parola chiave nell’Elenco Globale della Danza, otterete 2600 risultati. Ciò significa approssimativamente che un professionista della Danza ogni cento fornisce una qualche forma di terapia. Nonostante lo 0,01% sia una percentuale molto bassa, la terapia è il settore dell’industria della danza in più rapida espansione. Il proliferarsi di corsi e laboratori mostra che il numero dei danzaterapeuti può potenzialmente raddoppiare ogni anno. Ospedali, centri salute, ospizi, prigioni o manicomi si avvalgono sempre più spesso di professionisti qualificati. Gli studi privati si sono moltiplicati così come le scuole di danza convenzionali che offrono corsi di terapia.

     Questa esplosione potrebbe essere dovuta al fatto che in molti paesi le cure attraverso la danza dipendono dal Ministero della Salute, quindi la possibilità di raccogliere fondi è incomparabilmente più alta rispetto a quando la danza è rivolta allo spettacolo o al divertimento. Un’altra ragione è che, dal momento che il nostro modo moderno di vita ha alienato l’uomo dalle funzioni primarie, le persone stanno riscoprendo il potere della danza per la guarigione.

     Ballare fa sicuramente sentire meglio una persona in salute, ma cercare di alleviare un problema psicologico attraverso la danza è un’altra questione. Le società tradizionali hanno conservato il benessere fornendo frequenti possibilità di ballare in incontri sociali e rituali. Da quando questi eventi sono stati abbandonati, la nostra frustazione si è accumulata, così ora ci rivolgiamo a sessioni organizzate da professionisti per soddisfare quel bisogno. Danze specifiche sono state utilizzate per curare alcune malattie – la ricerca è un requisito fondamentale per scoprire se oggi queste danze possono essere usate a tale scopo.

     Ancora più impressionante è il fatto che i pazienti siano stati curati non per la loro danza, ma dalla danza di un'altra persona. In molti paesi del mondo la gente richiede guaritori, sciamani e stregoni per continuare antiche pratiche poichè le trovano benefiche. Tali danze, respinte finora dalle società industrializzate, meritano uno studio serio. 

    La danzaterapia moderna, anche se si è sviluppata da pochi decenni, ha sviluppato nuove tecniche, solo in parte basate sulle pratiche tradizionali. Produce un corpo di conoscenze, teoriche e applicate, e stabilisce la sua efficacia. C'è ancora molto da fare. 

    Esortiamo le Università a lanciare programmi di danzaterapia, i Governi a riconoscere la danzaterapia come professione distinta e le agenzie di sicurezza sociale a rimborsare il trattamento con la danza, se prescritta da medici, psicologi e altri terapeuti primari.

 
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Il Gruppo "Il Danzar Gioioso" ci rende noto che sabato 19 maggio sarà in trasferta a Montagnana (Padova) per la la Festa del prosciutto di Montagnan. Per l'occasione sarà eccezionalmente aperto il castello di San Zeno, nel quale metteranno in scena spettacolo di danze del 1400 dedicato a Dante "...e quindi uscimmo a riveder le stelle".

Il Danzar Gioioso attente un pubblico numeroso ed entusiasta, che sicuramente resterà affascinato dalla magnificenza dei luoghi e dalla magia delle danze. 

 
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Il rinnovamento di cui è stato protagonista il gruppo Folk “Canti popolari umbri”di Marsciano è ormai sotto gli occhi di tutti. Il primo obiettivo da subito è stato quello di voler condividere la passione per il folklore con le nuove generazioni, per poter passare questo testimone.

 

I giovani sono la speranza del nostro futuro in tutti gli ambiti e la paura che le tradizioni scompaiano ci ha scossi a tal punto da condividere questo nostro credo con la scuola media”B. Moneta” di Marsciano. Numerose riunioni sono state all’alba del progetto, dal nulla abbiamo riflettuto a chi potesse  essere rivolto, dunque  sono stati scelti i ragazzini delle medie, un’età idonea per il coinvolgimento di questo progetto.

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Per il Gruppo Folk Olbiese il mese di maggio è quello più importante.
Il 15 maggio infatti ricorre la festa del patrono di Olbia, San Simplicio: è una festa molto sentita e tra l'altro  catalogata fra gli eventi della Sardegna.
L'altro grande appuntamento di maggio è La Cavalcata Sarda che si svolge a Sassari la penultima domenica di maggio. Sono eventi molto importanti ed impegnativi.

Attendono un pubblico numeroso ed entusiasta.

 
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Preghiera del Folklorista

 

Signore,

che hai posto la Tua mano

su ogni uomo,

che consideri importante

il nostro vivere,

il nostro suonare,

il nostro danzare,

fa che ci sia possibile per lungo tempo

onorarTi

diffondendo nel mondo

la gioia

di essere figli della nostra terra

di essere bandiera del nostro popolo,

di essere tesoro delle nostre tradizioni.

Dacci la forza di mantenere salde

le nostre radici.

Dacci il conforto di sapere che tutt'intorno,

per nostro mezzo

cresca l'amore fra tutti i popoli,

senza confini.

E Tu, Madre di Dio,

posa il Tuo occhio turchino

sulle nostre famiglie,

sulla nostra gente,

sul nostro domani.

E che arrivi in Cielo

con la nostra preghiera,

l'eterna armonia del nostro cantare.

E così sia.

  

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