Statuto

Statuto U.F.I.

UNIONE FOLCLORICA ITALIANA
Associazione con personalità giuridica dal 30 aprile 2001

STATUTO

Approvato con modifiche dall’Assemblea Straordinaria a Isola di Capo Rizzuto 5 marzo 2016
(Rep. 5875, racc. 1612, Notaio Pietro Di Marco di Pordenone del 4 febbraio 1984.
Modificato il 19.3.88, 24.11.90, 19.3.94, 27.3.2004, 19.3.2005, 19.03.2011 05.03.2016)
E' costituita l'Unione Folclorica Italiana (in sigla U.F.I.) con sede in Aviano, retta dalle norme del seguente

 

Statuto



A) DEI PRINCIPI FONDAMENTALI

                                                                                             Art. 1

   
Finalità e scopi dell'U.F.I. sono l'aggregazione di tutti i Gruppi e Associazioni senza finalità di lucro di seguito denominati “Sodalizi”, tramite i loro legali rappresentanti, che si riconoscono nei principi fondamentali che favoriscono l’integrazione sociale della persona a mezzo della ricerca, dello studio e della riproposta dei valori insiti nel patrimonio delle tradizioni popolari esaminate nel loro contesto storico e geografico

Art.2


L'U.F.I. agisce su base volontaria, non persegue alcun fine di lucro, è apartitica e aconfessionale, persegue esclusivamente fini di solidarietà civile, culturale e sociale, svolgendo attività di promozione e utilità sociale e assistenziale a favore dei propri associati e di terzi, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli stessi, e per la salvaguardia della cultura immateriale, proponendo anche corsi integrativi di formazione e istruzione didattica e pratica, rivolti sia alla scuola, sia al mondo sportivo dilettantistico, sia alla terza età. Inoltre promuove la cultura e l’arte e valorizza i beni culturali.
L’U.F.I. ha durata illimitata.

Art. 3

L'U.F.I. può aderire, affiliarsi, stipulare convenzioni, con Enti e/o istituzioni nazionali ed internazionali che si prefiggano gli stessi scopi di cui all'art. 1.

                                                                                               Art. 4

L'U.F.I. rappresenta tutti i Sodalizi ad essa aderenti ed i soci ad essi tesserati.
Ogni Sodalizio opera autonomamente le scelte dei modi per esprimere le proprie proposte (spettacoli, pubblicazioni, dimostrazioni, ecc.) purché rientrino nello spirito delle premesse ideali di cui all'art. 1 e rispettino gli elementi del patrimonio culturale.
Ogni Sodalizio è rappresentato unicamente dal Legale Rappresentante o dal socio delegato appartenente allo stesso sodalizio.
Il rappresentante legale e/o Il delegato può rappresentare in assemblea solo un sodalizio.

                                                                                                 Art.5

L'U.F.I. esplica attività per:
a) la diffusione della musica, della danza (anche sportiva), del canto, dell’arte e delle espressioni della tradizione       popolare, anche mediante ricerche e pubblicazioni varie;
b) lo studio e la risoluzione di problemi di comune interesse;
c)  lo scambio di esperienze culturali e delle tradizioni popolari, storiche del territorio nazionale e internazionale;
d) la circolazione di notizie e informazioni utili a facilitare l'attività specifica degli associati;
e) la  collaborazione con la scuola, gli enti e gli istituti italiani e stranieri che si interessano di cultura popolare e tradizionale;
f) la  promozione e la  gestione di corsi inerenti le tradizioni popolari e coreutiche;
 g) l’ assistenza dei propri associati e la promozione di attività socio-assistenziali nei confronti di terzi;
h) il  coordinamento e/o l’ organizzazione di festival, progetti e spettacoli di danze, musiche, canti, giochi tradizionali     in territorio nazionale e internazionale;
 i) la promozione e  la diffusione della cultura popolare tra gli emigranti al fine di mantenere viva la propria identità e i rapporti con le terre di origine;
l) il  coordinamento e/o  l’organizzazione di attività ritenute utili al perseguimento delle finalità istituzionali.

E fatto divieto all’UFi di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

B) DEI SOCI

                                                                                               Art. 6

Possono far parte dell'U.F.I. tutti i Sodalizi regolarmente costituiti che ne facciano richiesta scritta al Consiglio Direttivo che ne decide dell'ammissione.
                                                                                                Art. 7

I Sodalizi sono tenuti al versamento della quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo. in relazione al bilancio annuale.
Le quote e/o i contributi associativi sono intrasmissibili, inalienabili, non sono rivalutabili e non sono frazionabili.
                                                                                                 Art. 8

I Sodalizi possono recedere dall'U.F.I. con preavviso scritto di almeno 3 (tre) mesi. Resta inteso che essi mantengono, durante il periodo relativo a tale preavviso, diritti e obblighi per le attività precedentemente programmate.

                                                                                                    Art. 9
Tutti i Sodalizi sono tenuti all'osservanza dello Statuto e del Regolamento Interno che dello stesso è parte integrante. Qualora essi si rendessero responsabili di violazioni statutarie o incorressero comunque in inadempienze, saranno deferiti dal Consiglio Direttivo alla competenza del Collegio dei Provibiri e, se appellato, del Collegio dei Garanti, che adotteranno i conseguenti provvedimenti.

  C) DEGLI ORGANI STATUTARI
                                                                                     Art. 10
Sono Organi Statutari:
- Assemblea Generale,
- Presidente Nazionale
- Consiglio Direttivo
- Collegio dei  Revisori
- Collegio dei Probiviri
- Collegio dei Garanti.
Per essere eletti o nominati negli organi statutari si applica il disposto dell’articolo 2382 del Codice Civile.

 

Dell'Assemblea Generale

                                                                                            Art. 11

L'Assemblea Generale è l'Organo sovrano dell'U.F.I. ed è costituita dai Rappresentanti Legali dei Sodalizi o loro delegati per iscritto, che abbiano compiuto il 18° anno di età in possesso di tessera individuale emessa dall'U.F.I. e relativa all'anno solare di svolgimento dell'Assemblea stessa.

L'Assemblea può essere Ordinaria e Straordinaria.
Il giorno dell’assemblea la stessa nomina, su proposta del consiglio direttivo un Presidente che la conduce, un Segretario verbalizzante e due  scrutatori per lo scrutinio delle votazioni.
 Questi ultimi garanti dei poteri ed eventuali scrutini che si rendessero necessari, se non già previsti, nel corso della stessa.

                                                                                             Art. 12
 
L'Assemblea Ordinaria:
- fissa le linee programmatiche dell'U.F.I.;
- delibera sui bilanci preventivi e consuntivi;
 - prende atto delle relative relazioni accompagnatorie del Collegio dei Revisori ;
- ratifica le delibere di carattere straordinario e/o urgente adottate dal Consiglio Direttivo;
- ratifica le convenzioni e/o accordi con altri Enti, Associazioni, ecc. di carattere nazionale e/o    internazionale.
- elegge, con votazione separata, il Presidente Nazionale, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori ,  fra tutti i tesserati che si sono candidati, il Collegio dei Probiviri e il Collegio dei Garanti  tra tutti i soci tesserati,  che si sono candidati alla carica, aventi maggiore età, dei Sodalizi U.F.I. aderenti, il Collegio dei Probiviri e il Collegio dei Garanti anche tra persone estranee ai Sodalizi U.F.I proposte dai sodalizi iscritti e verificata dal Consiglio Direttivo uscente.
-L’Assemblea può deliberare , per fondati motivi, la sfiducia al Presidente Nazionale  e/o al Consiglio Direttivo

                                                                                  

 

Art. 13           



     
L'Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente Nazionale almeno una volta all'anno entro il 31 marzo, ovvero ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o su richiesta motivata di almeno 1/3 (un terzo) degli aventi diritto di voto. La convocazione viene effettuata secondo le norme dell’art.10 del Regolamento Interno.
L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione alla presenza della maggioranza degli aventi diritto di voto; in seconda convocazione con qualsiasi numero di aventi diritto di voto. La seconda convocazione deve avvenire a distanza di almeno 1 (una) ora dalla prima. L’Assemblea Ordinaria delibera a maggioranza dei presenti aventi diritto di voto.


                                                                                              Art. 14


L'Assemblea Straordinaria è convocata per deliberare su:
 - Modifiche di tutto o di parte dello Statuto (art.37 statuto);
 - Scioglimento della Federazione (art.38 statuto).
L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita in prima convocazione alla presenza dei 2/3 degli aventi diritto di voto; in seconda convocazione alla presenza della maggioranza degli aventi diritto di voto. La seconda convocazione deve avvenire a distanza di almeno 3 (tre) ore dalla prima.
L’Assemblea Straordinaria delibera validamente in prima convocazione a maggioranza dei presenti aventi diritto di voto e in seconda convocazione a maggioranza dei 2/3 dei presenti aventi diritto di voto

                                                                                                         Art. 15

Le decisioni nelle Assemblee vengono votate normalmente per alzata di mano, salvo diversa disposizione del presidente dell’Assemblea

Per le elezioni degli Organi Statutari le votazioni devono essere sempre a scrutinio segreto, lo stesso è previsto per le votazioni che interessano persone fisiche o sodalizi.

Alle votazioni sono ammessi i Rappresentanti Legali dei Sodalizi o loro delegati.

Nelle decisioni assembleari il diritto di voto di ogni delegato è direttamente proporzionale al numero dei soci tesserati rappresentato, nella misura di un voto fino a 25 tesserati e successivi ulteriori voti ogni ulteriori 50 tesserati, e parimenti nelle votazioni degli Organi Statutari ogni delegato può esprimere le proprie preferenze in un numero di schede direttamente proporzionale al numero di soci tesserati rappresentato, nella medesima misura di cui sopra.

Del Presidente Nazionale

                                                                                                            Art. 16

Il Presidente Nazionale è il legale rappresentante dell'U.F.I. nei confronti dei terzi ed in giudizio e viene eletto dall'Assemblea Generale.

Ha la firma sociale degli atti che impegnino  l'U.F.I..

                                                                                                  Art. 17

Il Presidente Nazionale convoca e presiede il Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno.

Il Consiglio Direttivo altresì può riunirsi anche su richiesta motivata di 2/3 (due terzi) dei consiglieri.

Il Presidente Nazionale ha la facoltà di assumere decisioni urgenti con l’obbligo di comunicarle con immediatezza anche tramite via multimediale al Consiglio Direttivo, che alla prima riunione valida  dovrà ratificarle.

In caso di assenza o impedimento temporaneo o cessazione della carica, viene sostituito dal Vicepresidente

Il Presidente Nazionale non più rieletto, può essere nominato Presidente Onorario dal Presidente in carica, su approvazione del Consiglio Direttivo e può essere invitato alle adunanze delle Assemblee e del Consiglio Direttivo su richiesta del Consiglio stesso.,con facoltà di intervento senza diritto di voto.


                                                                                            
Art. 18
Il Consiglio Direttivo provvede a:

a) dare esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea;
b) dare attuazione al programma delle attività sociali annualmente approvate dall'Assemblea;
c) approvare le singole spese di carattere ordinario e amministra il patrimonio della Federazione.
d) redigere i bilanci consuntivi e preventivi sottoponendoli all'esame dell'Assemblea Ordinaria;
e) deliberare in merito all'ammissione di nuovi Sodalizi;
f) fissare la data di convocazione delle Assemblee e determinare gli argomenti da porre all'Ordine del Giorno;
g) predisporre il Regolamento per il funzionamento interno che non dovrà comunque contenere disposizioni in contrasto col presente Statuto e che dovrà essere approvato dall'Assemblea;
h) nominare i componenti della Consulta Tecnico-Scientifica. 
i) proporre all’Assemblea i candidati alla carica di componenti del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Garanti;
l) promuovere i Comitati Regionali, Interregionali e Provinciali;
m) approvare la nomina di Segretario Generale e/o Cassiere proposta dal Presidente Nazionale.
Il Consiglio Direttivo può altresì adottare delibere straordinarie e/o urgenti facendole ratificare alla prima Assemblea utile.

                                                                                               Art. 19

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente Nazionale e da 7 (sette) componenti di cui un

Vice-presidente eletto nel proprio interno .

                                                                                              Art. 20

Per le elezioni del Consiglio Direttivo,  tutti gli aventi diritto di voto hanno la possibilità di esprimere un massimo di 7 (sette) preferenze, per ogni scheda a disposizione in base alla proporzionalità dei voti rappresentati di cui all’art. 15, IV° comma.
-Risultano eletti nel Consiglio Direttivo coloro che riportano il maggior numero di preferenze.
-In caso di parità di preferenze risulta eletto il più giovane per età anagrafica                                                                                             

Art. 21



Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti.
Le decisioni sono valide se adottate dalla maggioranza dei componenti presenti.
A parità di voti prevale quello del Presidente Nazionale o di chi lo sostituisce.
Il Consiglio Direttivo può riunirsi e deliberare anche in videoconferenza, nonché deliberare in via telematica approvando le delibere mediante e-mail portate simultaneamente a conoscenza di tutti i suoi membri.




Del Collegio dei Revisori
                                                                                              
Art. 22

Il Collegio dei Revisori  esercita il controllo di legittimità sugli atti di contabilità e amministrazione degli Organi dell'U.F.I.. Predispone la relazione da allegare al bilancio annuale e da sottoporre all'esame dell'Assemblea Ordinaria.

La carica di Revisore è incompatibile con tutti gli altri incarichi previsti dal presente Statuto.
Il Collegio dei  Revisori non ha poteri decisionali che eccedano il controllo di legittimità. Può invitare tuttavia il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, a rivedere le proprie decisioni portandole, in caso di conflitto, all'Assemblea che dovrà definitivamente deliberare al riguardo. Gli eletti sono assoggettati per analogia alle cause di ineleggibilità e di decadenza di cui al punto 1, lett. a), b), c), dell’articolo 2399 del Codice Civile.

 

Art. 23



 Il Collegio dei Revisori è composto da 3 (tre) componenti effettivi e 2 (due) supplenti eletti dall’Assemblea fra i soci  dei sodalizi, che si sono candidati, in considerazione delle loro capacità, conoscenze e professionalità in materia amministrativa, contabile e fiscale.
I Revisori effettivi eleggono nel loro interno il Presidente.

Per l’elezione del Collegio dei Revisori gli aventi diritto al voto hanno la possibilità di esprimere un massimo di 3 (tre) preferenze per ogni scheda a disposizione in base alla proporzionalità dei voti rappresentati di cui all’art. 15, IV° comma.
Risultano eletti nel Collegio dei Revisori i tre nominativi che riportano il maggior numero di preferenze, mentre risultano supplenti i primi due tra i non eletti. In caso di parità vale il disposto indicato nell’art. 20 ultimo comma.
Nel caso venissero a mancare, per cessazioni o decadenze etc, componenti nel collegio si provvederà alla elezione di Revisori mancanti.  I nuovi membri decadranno alla scadenza del triennio degli altri organi.


                                                                                     

                                                                                         Art. 24

 Il Presidente del Collegio dei Revisori o suo componente partecipa, su richiesta scritta o su invito del Presidente Nazionale, alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

 

Del Collegio dei Probiviri
                                                                                       Art. 25

Il Collegio dei Probiviri vigila sull'attuazione dello Statuto e, in particolare, delle finalità e scopi previsti all'art. 1 dello Statuto.
Sono affidate al Collegio dei Probiviri:
a) tutte le decisioni di carattere disciplinare nei confronti degli aderenti all’U.F.I.;
b) tutte le eventuali controversie sociali tra aderenti e tra questi e l’U.F.I. .
Tutte le decisioni e le controversie saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza del Collegio dei Probiviri che giudicherà “pro bono et aequo” senza formalità di procedure.
Avverso il lodo dei Probiviri si può ricorrere in appello al Collegio dei Garanti.

                                                                                              Art. 26

Il Collegio dei Probiviri è composto di 3 (tre) componenti eletti dall'Assemblea fra i candidati in considerazione delle loro capacità, conoscenze e professionalità. Essi eleggono nel loro interno il Presidente.
Per l'elezione del Collegio dei Probiviri gli aventi diritto di voto hanno la possibilità di esprimere un massimo di 3 (tre) preferenze, per ogni scheda a disposizione in base alla proporzionalità dei voti rappresentati di cui all’art. 15, IV comma.
Risultano eletti nel Collegio dei Probiviri coloro che riportano il maggior numero di preferenze. In caso di parità vale il disposto all’art. 20 ultimo comma.

 

Del Collegio dei Garanti
                                                                                         Art. 27

Al Collegio dei Garanti in secondo grado, sono affidati i ricorsi avverso il lodo del Collegio dei Probiviri in merito a tutte le decisioni di carattere disciplinare nei confronti degli aderenti all'U.F.I.. con esclusione di ogni altra giurisdizione.
Il Collegio dei Garanti giudicherà "pro bono et æquo" senza formalità di procedure.
Il lodo del Collegio dei Garanti è inappellabile.

                                                                                   

 

 

Art. 28


Il Collegio dei Garanti è composto da 3 (tre) componenti eletti dall'Assemblea fra i candidati in considerazione delle loro capacità, conoscenze, professionalità ed esperienze. Essi eleggono, nel loro interno, il Presidente.
Per l'elezione del Collegio dei Garanti, gli aventi diritto di voto hanno la possibilità di esprimere un massimo di 3 (tre) preferenze, per ogni scheda a disposizione in base alla proporzionalità dei voti rappresentati di cui all’art. 15, IV° comma.
Risultano eletti nel Collegio dei Garanti coloro che riportano il maggior numero di preferenze. In caso di parità vale il disposto all’art. 20 ultimo comma.

 

Art. 29



Gli Organi statutari durano in carica 3 (tre) anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
Le cariche non sono cumulabili.
  Ai componenti degli organi collegiali ed agli incaricati dal Consiglio Direttivo competono solo rimborsi spese a piè di lista e dietro presentazione di regolari documenti giustificativi delle spese.

Qualora nella composizione degli Organi U.F.I. si verificassero rinunce, dimissioni, decadenze, ecc., le sostituzioni avverranno con il subentro di coloro che immediatamente hanno riportato il maggior numero di voti nella più vicina Assemblea elettiva. La scadenza del nuovo mandato coinciderà con la  scadenza dell’organo che lo ha cooptato. 
Nel caso di sfiducia  al Presidente Nazionale e/o al Consiglio direttivo l’organo sfiduciato  continua ad esercitare i propri poteri fino alla nomina  di un nuovo organo, in questo periodo potrà compiere  solo gli atti di ordinaria amministrazione

 Qualora il Presidente Nazionale e/o il Consiglio Direttivo vengano a cessare dalla carica per qualsiasi motivo , si  procederà a nuova elezione da tenere entro 120 (centoventi) giorni dalla data della sua mancanza effettiva. La scadenza del nuovo mandato resta però quella degli altri organi statutari.

                                                                                     Art. 30

I componenti gli Organi previsti dal presente statuto vengono dichiarati decaduti dalla carica:
a) in presenza di situazioni di ineleggibilità;
b) in caso di azioni per recupero crediti individuali e/o nei confronti dei Sodalizi di appartenenza;
c) in caso di assenze ingiustificate ad almeno 3 (tre) riunioni consecutive dell'Organo di cui fanno parte;
d) per mancato tesseramento individuale entro la data fissata per l'Assemblea Ordinaria.
La dichiarazione di decadenza è di competenza del Consiglio Direttivo.

                                                                                    

 

Art. 31


 Il vice Presidente sostituisce il Presidente Nazionale in tutte le funzioni, attribuzioni e prerogative in caso di sua assenza o impedimento.
Il Vice Presidente subentra al Presidente e  dovrà convocare  entro 120 (centoventi) giorni in caso di cessazione per rinuncia, dimissioni, sfiducia  decadenza ec…
Prima della scadenza dei 120 giorni il Vice Presidente dovrà convocare l’Assemblea per l’elezione del  nuovo Presidente.

                                                                                    Art. 32
 Il Segretario Generale su proposta del Presidente Nazionale è nominato dal Consiglio Direttivo,
Svolge compiti di ordine amministrativo, tecnico e burocratico, connessi all'attività dell'U.F.I.; redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee ai cui lavori partecipa senza diritto di voto.
E' coadiuvato da un Cassiere quando sia stato nominato dal Presidente Nazionale e approvato dal Consiglio Direttivo

                                                                                         Art. 33

Al Cassiere, ove nominato come coadiuvante del Segretario Generale, possono essere affidati solamente compiti esecutivi connessi con la gestione della tesoreria (incassi e pagamenti) in conformità delle disposizioni autorizzate dal Presidente Nazionale per il tramite della Segreteria Generale.


 D) DELLA CONSULTA TECNICO-SCIENTIFICA
                                                                                    Art. 34
La Consulta Tecnico-Scientifica è formata da persone di riconosciuta e comprovata esperienza nei settori di attività dell'U.F.I..

Esercita funzioni consultive e di supporto nelle materie di cui all'art. 1.
I suoi componenti, soci e non soci, vengono nominati dal Consiglio Direttivo e hanno la stessa durata

 E) DEI PRINCIPI GENERALI
                                                                           
Art 35
Per l'esplicazione dell'attività connessa ai propri fini l'U.F.I. può avvalersi di:

a) quote sociali,
b) quote di affiliazione,
c) contributi e proventi diversi,
d) eventuali donazioni volontarie
e) altre entrate compatibili con le finalità della Federazione.

Il patrimonio, costituito da beni mobili e immobili, fondi, riserve e attività varie, può variare di anno in anno a seconda dell'attività e della gestione dell'U.F.I. e viene approvato annualmente dall'Assemblea Ordinaria dei Soci come documento allegato al bilancio consuntivo.

E’ fatto divieto di distribuire o dividere tra gli associati, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione e/o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 L’U.F.I. assume l’obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Nessuno può accampare diritti individuali sul Patrimonio sociale, secondo le norme del Codice Civile

                                                                                    Art. 36

 L'esercizio finanziario ha la durata di 1 (uno) anno e si chiude al 31 dicembre. Entro la data della avviso di convocazione dell'Assemblea Ordinaria vanno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo dell'esercizio precedente e quello preventivo dell'esercizio in corso con le relative relazioni accompagnatorie.                                                                                  

Art. 37



Il presente Statuto può essere modificato in tutto o in parte dall'Assemblea Straordinaria qualora la relativa proposta sia inclusa nell'Ordine del Giorno dell'Assemblea;

                                                                                     Art. 38

L'eventuale scioglimento dell'U.F.I. deve essere deliberato dall'Assemblea Straordinaria con la maggioranza di 2/3 (due terzi) degli aventi diritto di voto, con l’obbligo di devolvere contestualmente il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità uguali o simili.

In caso d’impossibilità a convocare l'Assemblea, lo scioglimento è regolato dalle norme del Codice Civile.

                                                                                      Art. 39

Il presente statuto entra in vigore immediatamente dopo la sua approvazione da parte dell'Assemblea