Ufifest 2010

UFIFEST 2010

UFIFEST a Macomer (NU)

dal 01 al 06 settembre

 

Si svolgerà a Macomer, capoluogo della regione storica del Marghine, in Sardegna, la 13 edizione dell'Ufifest, Festival nazionale del Folklore organizzato dall'Unione Folklorica Italiana. Un appuntamento di rilievo nazionale che, nella tappa 2010 che ha scelto la Sardegna come suo teatro ideale, rappresenterà una vera e propria novità per la dimensione dell'evento e il numero dei gruppi folk invitati a partecipare. Circa 1500 i figuranti provenienti da tutta Italia, gruppi folk in rappresentanza di 19 regioni e oltre 40 gruppi in rappresentanza di altrettanti paesi dell'Isola. Sono solo alcuni dei numeri della manifestazione su cui conta molto l'amministrazione comunale che con l'assessore alla cultura Giovanni Biccai in Puglia, lo scorso 21 marzo, ha presentato i programmi e l'organizzazione dell'evento al presidente nazionale dell'UFI Maurizio Negro e alle delegazioni regionali che parteciperanno all'appuntamento di Macomer che si terrà nella prima settimana di settembre.

La scelta di Macomer come città organizzatrice della manifestazione, ha avuto una lunga gestazione e si è concretizzata grazie all'impegno della locale Associazione culturale “Tradizioni Popolari di Macomer” e l'associazione “Folk Melchiorre Murenu” che da anni sono punto di riferimento in città e nel territorio per le iniziative legate alla riscoperta delle tradizioni popolari e della cultura locale. Importante anche il ruolo svolto dall'amministrazione comunale di Macomer che punta a riaffermare la centralità della città nel panorama isolano. “Sul solco tracciato dalla programmazione della giunta – sostiene l'assessore Biccai – il Festival del Folklore rappresenterà un importante appuntamento di livello nazionale che servirà ad accendere i riflettori sulla città, sulle sue capacità di accoglienza e di organizzazione in un progetto che punta a coinvolgere l'intera comunità. Abbiamo voluto che la manifestazione, tradizionalmente aperta a sei regioni, si estendesse a tutte le espressioni della cultura popolare e folklorica del Paese per organizzare un appuntamento di forte richiamo”.

 

L'associazione “Folk Tradizioni Popolari di Macomer” e l'associazione “Folk Melchiorre Murenu”, oltre ad essere decisive nella fase di progettazione, lo saranno anche nella gestione della sei giorni che, dal 31 agosto al 5 settembre, ospiterà in città e nel territorio le migliaia di persone che parteciperanno al Festival. “Il programma del Festival – sottolinea il presidente della Tradizioni Popolari Pinuccio Penduzzu – prevede le esibizioni dei gruppi, sfilate, congressi e manifestazioni collaterali, ma anche escursioni turistico-archeologiche guidate, l'apertura del centro storico, delle botteghe degli antichi mestieri, manifestazioni equestri e la proposta delle nostre produzioni artigianali ed enogastronomiche”. 

Un enorme programma di iniziative e spettacoli che verrà dipanato nel dettaglio nelle prossime settimane e mesi e per la cui realizzazione sarà necessaria una complessa macchina organizzativa. “Tutta la comunità verrà coinvolta – spiega ancora Penduzzu – e per le attività di accoglienza e di logistica stiamo pensando anche alla formazione di appositi gruppi di addetti, da selezionare fra i disoccupati, che seguano i singoli gruppi provenienti dalle diverse parti del Paese per rispondere alle loro esigenze”. 

L'inaugurazione del Festival avverrà il giorno 2 settembre alle ore 10,30 presso il padiglione Castagna nel centrale Corso Umberto I. Seguirà, nella struttura delle ex Caserme Mura che svolgono la funzione di area fieristica della città, l'apertura dei vari stand etnografici , enogastronomici, artigianali, e di promozione turistica, affiancati da quelli di rappresentanza delle varie regioni italiane ospitate alla manifestazione. Dal 2 al 5 settembre la manifestazione proporrà ogni giorno una miriade di appuntamenti, dibattiti, confronti, spettacoli che, in forma anche itinerante coinvolgeranno l'intero territorio del Marghine facendo di Macomer la vera e propria capitale del Folk. L'evento avrà un suo spazio anche nelle televisioni regionali e le tre giornate più importanti della manifestazione verranno trasmesse in diretta dalle televisioni sarde e in differite da altre emittenti regionali. Un'ampia panoramica del progetto e dei programmi dettagliati dei singoli appuntamenti troveranno spazio nei maggiori quotidiani sardi, nelle TV e nelle radio. 
 
Luca Contini

 

 

PROGRAMMA per il pubblico

 

1^ Giornata – Mercoledì 1 settembre 2010

 

ore 20,15:- esibizione dei TENORES DI BORTIGALI;

ore 20,30:- esibizione GRUPPO MINIFOLK TRADIZIONI POPOLARI;

ore 20,45:- esibizione musicale etno-pop;

ore 22,00:- cena tipica di benvenuto a cura delle associazioni organizzatrici.

 

2^ giornata – Giovedì 2 settembre 2010

 

Mattina:- ore 10,30 Caserme Mura cerimonia di inaugurazione UFIFEST 2010;

Ore 11,00:- Caserme Mura – apertura stand al pubblico. Ogni stand sarà rappresentato da una coppia in abito tradizionale

Pomeriggio:- ore 16,00 ITINERANDO – animazione del centro storico con i gruppi della CALABRIA, LAZIO, VALLE D'AOSTA, TRENTINO, LOMBARDIA, MARCHE e TOSCANA.

Ore 21,30 – 24,30:- Caserme Mura – 1^ serata UFIFEST – si esibiranno il Gruppo Tradizioni Popolari di Macomer, MOLISE, FRIULI VENEZIA GIULIA, PIEMONTE, UMBRIA, LAZIO, EMILIA ROMAGNA, VENETO E SICILIA.

 

3^ giornata – Venerdì 3 settembre 2010

 

Pomeriggio:- ore 16,00 Caserme Mura – conferenza sulle Tradizioni Popolari Nazionali “QUALE FUTURO”;

Ore 17,00 – Caserme Mura – inaugurazione 3^ Mostra Regionale del Coltello “Sa Risorza”, organizzata dall'Associazione Culturale Coro Melchiorre Murenu. Animeranno l'inaugurazione i gruppi MOLISE, FRIULI VENEZIA GIULIA, PIEMONTE, UMBRIA, LAZIO, EMILIA ROMAGNA, VENETO E SICILIA.

Sera:ore 21,00 – 24,00 – Caserme Mura – 2^ serata UFIFEST – si esibiranno 7 sodalizi della Penisola – aprirà la serata il CORO MELCHIORRE MURENU MACOMER - CALABRIA, LAZIO, VALLE D'AOSTA, TRENTINO, LOMBARDIA.

 

4^ giornata – sabato 4 settembre 2010

 

Mattina:- ore 10,30 conferenza con il tributarista Dott. Selci.

Pomeriggio:- ore 15,00 – arrivo in città dei 36 gruppi sardi

ore 17,00 – raduno e partenza sfilata dei 36 gruppi sardi e 15 della Penisola – partenza da ex Motel Agip – itinerario sfilata:- Corso Umberto, Piazza della Vittoria, Via Sardegna, via Piemonte, Viale Sant'Antonio, Piazza Italia, via Sardegna, Piazza Sant'Antonio, Caserme Mura.

Sera:- ore 21,00 – 24,30 – Caserme Mura 3^ serata UFIFEST 2010, si esibiranno 25 gruppi folk

 

5^ giornata – Domenica 5 settembre 2010

 

Mattina – ore 10,00 Monte Sant'Antonio messa di ringraziamento piazzale antistante la chiesetta omonima

Ore 18,00 – in collaborazione con l'associazione Cavalieri Città di Macomer, sfilata a cavallo in abito tradizionale sardo di 150 cavalieri

Ore 19,00 – Caserme Mura - chiusura 3^ mostra regionale del coltello “Sa Risorza” .

Ore 21,00 – proiezione del film “Su ballu 'e S'arza”

Ore 22,00 – proiezione del film “Sa prima Pandela” a cura delle Associazioni Organizzatrici.

 

 

RICORDI DALL'UFIFEST 2010

 

 

 

Macomer, grazioso paese dell’entroterra che si estende sulle pendici del Marghine, è stato teatro, dal 1 al 5 settembre, del 13° Festival Nazionale di Canto Danza e Musica Folclorica, noto come Ufifest, organizzato dall’Unione Folclorica Italiana. Durante la cerimonia di inaugurazione, nel porgere i saluti il Sindaco di Macomer Riccardo Uda lo ha definito “Festival di passione”, riferendosi alla maestosità del progetto che ha visto la partecipazione di 17 gruppi in rappresentanza di altrettante Regioni d’Italia e 37 gruppi provenienti da tutta la Sardegna. In breve si desiderano riassumere gli interventi delle altre Autorità presenti.

  

Un punto di riferimento culturale per conoscersi reciprocamente e scambiare le proprie culture è quanto ha rilevato il dott. Cossa in rappresentanza della Regione Sardegna. Mentre per il Presidente della Provincia, Roberto Deriu, la manifestazione, inserita nei festeggiamenti dei 150 anni della Repubblica Italiana, ha la sua valenza perche le diversità culturali sono “insieme” a formare l’Unità d’Italia: imparando a conoscerle si ha la coscienza della forza che può risolvere tante cose, apprezzando tutto ciò. Il dott. Pittori, Vicario del Prefetto, con l’orgoglio di appartenere a quel mosaico che rappresenta l’Unità d’Italia, in cui è “cultura anche coltivare le tradizioni”, procede alla lettura della lettera del Presidente della Repubblica e alla consegna dell’unita medaglia al Sindaco di Macomer.

  

In un passaggio, nel testo della lettera, si evidenzia:“Il riconoscimento conferma l’apprezzamento del Presidente della Repubblica per le finalità dell’iniziativa, che inaugura le manifestazioni promosse in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e per il meritorio impegno nel preservare e valorizzare tradizioni popolari antiche e profondamente radicate nelle diverse realtà locali e regionali, il cui valore storico e culturale costituisce un aspetto significativo della nostra identità nazionale”. Il Presidente dell’UFI, Maurizio Negro, sottolinea come, questo 13° Festival, così impostato è un’occasione per rinvigorire il popolo italiano dall’unione di culture dove ognuno è importante, su queste basi si augura che la cittadina di Macomer, possa ospitare un festival delle culture del popolo europeo e quale simbolo della futura manifestazione, consegna, al Sindaco, l’emblema dell’Unione Folclorica Italiana in tricolore. Tramite il Consigliere Nazionale Negro viene portato anche il saluto di C.S.A.In e del suo Presidente Luigi Fortuna, mentre Giorgio Sanna, responsabile regionale dello stesso Ente, omaggia con un presente tutte le autorità intervenute.

 

 
Felice di essere presente alla manifestazione di Macomer, ringraziando per questa unica e speciale opportunità concessale, è la rappresentante del CID-UNESCO, (Ente che rappresenta tutte le forme di danza, in rapporti formali con l’UNESCO), la gentilissima Adamantia Angeli, proveniente dalla Grecia. Anche il famosissimo scrittore e giornalista Paolo Pillonca non ha voluto mancare all’appuntamento Ufifest 2010. Emozionanti le sue parole di saluto “Vi saluto con il cuore in festa perché con il cuore in festa sono venuto qui oggi. Il campo semantico della parola cultura, precedentemente espresso dal Vicario del Prefetto, si amplia e la conoscenza è la linfa del nostro esistere (richiamando le parole di Socrate, filosofo greco). Macomer è stata per secoli non solo il cuore della Sardegna ma anche cuore economico, dedito alla pastorizia. Ma queste ricchezze non hanno prezzo, le emozioni non si comprano”. Con riferimento al folklore sardo è da evidenziare che le “Launeddas” e il “canto a tenores” sono stati inseriti tra i patrimoni da conservare.

   

A conclusione, ai presenti è stato consegnato un ricordo, opera di Giulio Ledda. Aperti i festeggiamenti, nei giorni a seguire, i gruppi della Penisola hanno animato il Centro storico e fatto conoscere le loro musiche e le loro danze durante gli spettacoli svoltisi presso l’ex Caserme Mura. Un tripudio di gente e di colori hanno animato gli spettacoli dei gruppi selezionati, i quali si erano preparati con molto impegno per presentare al meglio e sentimenti e la tradizione folclorica del nostro Paese. È stato uno spettacolo nello spettacolo, dove gli spettatori sono stati i protagonisti indiscussi della kermesse, come era intenzione dell’U.F.I. iniziare le sue manifestazioni per i festeggiamenti dell’unità d’Italia.

  

Per ulteriori approfondimenti erano stati allestiti e presi d’assalto gli stand promozionali delle Regioni che offrivano i loro prodotti culinari e artigianali, ma anche materiale atto a far conoscere la cultura e le bellezze paesaggistiche della Penisola. Nell’occasione è sta allestita una mostra di fotografie storiche su Macomer , un’esposizione di paramenti sacri e di doti nuziali magistralmente ricamate a mano. Di rilevante importanza l’Inaugurazione 3° mostra regionale del coltello "Sa resorza" , il tipico coltello, alla quale sono intervenuti numerosi artigiani che hanno esposto il meglio della loro produzione ed alcune “chicche” di inestimabile valore, non solo economico, soprattutto storico e di significati.

  

Imponente e suggestiva la sfilata dei Gruppi che ha visto coinvolti circa 1500 figuranti, portando una nota festosa, animata e indimenticabile per le vie di Macomer. Al termine di questa sei giorni l’U.F.I. ritiene doveroso un ringraziamento particolare al dott. Giovanni Biccai, Assessore al Turismo e alla Cultura, nonché Vicesindaco di Macomer, che ha fortemente voluto la manifestazione nella capitale del Marghine, al Sindaco che ha creduto in questa nostra proposta e alle associazioni culturali “Coro Melchiorre Murenu” e “Tradizioni Popolari Macomer” che hanno espresso tanta energia per preparare l’evento e stare vicino a gruppi e ospiti.